martedì 11 ottobre 2016

Bistrot proposte: "Donna è Vita" by Altheo Network e Tao B agency






La mostra d'arte contemporanea dal titolo Donna è vitache si svolgerà negli spazi della Biblioteca Umanistica di Santa Maria Incoronata in Corso Garibaldi 116 a Milano, dal 22 al 31 ottobre, si propone di richiamare alla memoria alcuni aspetti del molteplice e variegato universo femminile.

La mostra vuole evidenziare l'altruismo e l'umanità che caratterizzano il mondo femminile, e che si manifestano anche come energia e coraggio capaci di dare e ricevere amore fino ad affrontare, con il proprio corpo, anche la nascita di una nuova vita. Le paure e le incertezze che albergano nel profondo dell'animo femminile fatto di estrema sensibilità, timidezza e romanticismo sono componenti che tracciano una personalità dalle caratteristiche fragili e indifese, eppure, è proprio in questa apparenza di debolezza che può albergare la forza che dà e che riceve amore, e che dà la vita. 

Che cosa significa essere donna in questo inizio di nuovo millennio?
La domanda potrebbe dare origine a molte risposte legate sia all'immagine della donna, sia al concetto dell'essere donna nell'odierno mondo occidentale.
Oggi non è facile capire oltre a quali orizzonti possiamo guardare per cogliere il prossimo futuro che accompagnerà il destino della donna, ma possiamo usare due termini che ci aiuteranno a capire e tracciare un possibile identikit: Spiritualità e Amore.
Sembrano parole troppo impegnative o addirittura abusate e logore, eppure, se vogliamo vedere un prossimo futuro per tutte le donne, bisogna ripartire da questo.
Spiritualità come ricerca di una visione della vita antitetica alla superficialità e all'effimero. Spiritualità non è solo misticismo ma anche arte, che vuol dire musica, danza, pittura e scultura ecc. quindi, per raggiungere questo obiettivo bisogna permettere alle giovani donne di coltivare ed esplorare il mondo creativo senza avere il timore di esercitare i propri interessi culturali come una forma di "eccentricità" slegata dalla quotidianità e realtà. 
L'Amore è l'altro grande concetto trascendentale di cui l'immagine della donna è sempre stata imbevuta, e che oggi è offuscato da significati che ne tolgono importanza, come se fosse possibile creare delle categorie dell'amore diverse dal suo significato naturale di sentimento che coinvolge tutti i nostri sensi, in un unisono armonico con la propria fisicità e quella altrui, comprendendo in esso anche l'amore per tutto il nostro habitat. 
L'amore è un sentimento che tutte le donne imparano a riconoscere e ad adattare a molte, e a volte troppe, fasi della propria vita. L'amore ha sempre avuto bisogno per nascere e svilupparsi della sensibilità, delicatezza e capacità di sognare che caratterizzano l'umana natura femminile e, per far crescere il sentimento dell'amore, la donna ha utilizzato anche grinta ed energia, impegno, talento e, perché no, anche allegria. 

Che cos'è la "libertà d'espressione" per una donna in Occidente?
In questa frase coesistono due parole che dovrebbero sintetizzare la cultura moderna occidentale e quindi la libertà come democrazia - dal greco démos (popolo) e cràtos (potere) che dovrebbe permettere a chiunque, e quindi anche a chi presenta temperamento dolce e poco combattivo, a non essere sopraffatto da chi invece esibisce caratteri comportamentali più forti ed estroversi. In breve, per la donna la libertà d'espressione vuol dire avere la possibilità di esercitare il proprio pensiero ed esprimersi senza coercizioni o limitazioni derivanti anche dall'ambiente familiare. Eppure la cultura individualista e conformista dell'odierna società, priva di obiettivi e ideali, non ha aiutato molto l'universo femminile a scegliere liberamente il proprio destino e continuiamo a sentire donne vittime di violenza domestica, d'ingiustizie salariali e scarsa rappresentatività politica. 
L'immagine della donna è stata celebrata in poesia e in letteratura soprattutto per le grazie amorose e l'attitudine a impreziosire, con le sue virtù, le vicende umane, nell'arte figurativa la sua rappresentazione richiama anche gli aspetti della bellezza e aggraziata armonia di forme presenti nella grande statuaria greca, con le rappresentazioni delle Korai e delle divinità dell'Olimpo, senza dimenticare le Afroditi ellenistiche. Nel periodo neoclassico le sculture di Antonio Canova hanno saputo creare immagini femminili indimenticabili come la Venere italica, il gruppo delle Grazie o Ebe, la dea dell'eterna giovinezza. La pittura rinascimentale e il Manierismo italiano hanno prodotto capolavori straordinari nella rappresentazione della figura femminile fino ad arrivare al Romanticismo Storico e all'arte moderna e contemporanea.

Nel primo Rinascimento, Leonardo da Vinci, il più grande ingegno della storia umana, ha voluto celebrare, in un ritratto femminile, la sua capacità di osservazione dei fenomeni naturali. Leonardo nel rappresentare La Gioconda interpreta quello che possiamo considerare come il sentimento della natura: il raggiungimento di un perfetto equilibrio e la fusione tra l'umano e il mondo naturale, sentimento che ci permette di sentire il nostro cuore battere all'unisono con il pulsare del cosmo. 
Il celebre sorriso della dama, seduta davanti ad uno spettacolare paesaggio, non è altro che l'espressione della sua piena consapevolezza di sentirsi in sintonia con la natura. 
Nel mondo dell'arte non esiste miglior esaltazione delle capacità femminili, di quello del vivere in armonia con il continuo evolvere della natura, che Leonardo ha saputo esprimere così bene in questo ritratto; dunque, anche per la poetica del grande ingegno toscano: donna è vita.





 INFORMAZIONI
La mostra di arte contemporanea dal titolo “Donna è vita”, è realizzata da Altheo Network e si terrà dal 22 al 31 ottobre, a Milano, negli spazi della Biblioteca Umanistica di Santa Maria Incoronata in Corso Garibaldi, 116.
L'inaugurazione sarà venerdì 22 ottobre 2016 alle ore 16.30, presso la sede della Biblioteca Umanistica di Santa Maria Incoronata.
La mostra sarà accompagnata da un calendario di appuntamenti con ospiti e relatori. Hanno aderito all'iniziativa artisti e fotografi, giornalisti, studiosi del disagio giovanile e medici.
Raffaele Masto
Scrittoregiornalista e conduttore radiofonico italiano.
Nei suoi libri, sempre collegati alle varie esperienze di corrispondente estero, Masto tratta i temi della povertà e dell'ingiustizia di cui sono vittime le popolazioni del Terzo mondo.

Giuliano Grittini 
fotografo, stampatore e artista.
Per vent’anni è stato biografo per immagini della poetessa Alda Merini, con il suo obiettivo fotografico Grittini cattura il mondo della realtà sociale e, come cronista creativo, racconta e trasfigura brandelli di esistenze e vite vissute tra gli anni ’70 e ’80.

Maria Rosa Di Fazio
Medico specializzato in Oncologia. 
La dottoressa Maria Rosa Di Fazio è medico specializzato in Oncologia, ed è responsabile del servizio di Oncologia Medica (Day Hospital e Ambulatorio) del centro SH, Health Service di San Marino.

Adriana Battaglia
Ex Dirigente Scolastico. 
Ha portato a termine molti incarichi regionali e nazionali riguardanti il mondo della scuola. Attualmente è valutatrice dei Progetti della Commissione Europea (Bruxelles) e referente scientifica di “I’m not scared”, grande progetto europeo sul Bullismo che ha coinvolto 10 nazioni europee.
Fa parte di un gruppo di lavoro sul “disruptivismo” (Università di Buenos Aires, EL Salvador, Perù).

Ada Cattaneo
Sociologa e filosofa.
Svolge attività didattica, di ricerca, formazione e consulenza sui temi della sociologia dei consumi, le tendenze e le dinamiche socioculturali, i valori, i comportamenti dei consumatori e la comunicazione, specialmente nell’ambito dei consumi e della salute,  

Dalia Gallico 
Presidente del Corso di Laurea in Moda e Design, Facoltà di Architettura e Design Università San Raffaele di Roma. 
Per Palazzo Reale, dal 2004, Art Director, Responsabile della Comunicazione Visiva delle Mostre e Responsabile Archivio su piattaforma SIRBEC (progetto Menemon ArtLab). Per il Comune di Milano ha curato l'ideazione e realizzazione del SIT Sistema Informativo Turistico di Milano.

Andrea Stella
Artista

 Massimo A. Boccale
Fotografo - Documentarista - Scrittore

Ferdinando Angelucci
Educatore