giovedì 1 settembre 2016

Gli artisti di Altheo Network al Bistrot: Elisabetta Franceschini







L'arte è l'espressione del pensiero più profondo nel modo più semplice" (Albert Einstein)
Nata a Venezia, fin da bambina il disegno è sempre stato il suo modo di esprimersi.Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, fondamentale per la sua formazione Artistica, da sempre influenzata dal surrealismo ispirata dal grande Salvador Dalì, ha cercato nelle sue opere di esprimere e far emergere emozioni e sensazioni utilizzando, ricercando e sperimentando varie tecniche pittoriche tra cui la pittura ad olio, l'acquerello e il disegno a grafite.
Da vent'anni lavora  presso il suo laboratorio artistico, nella splendida cornice veneziana,ricreando le maschere del teatro della commedia dell'arte e interpretandole nel rispetto della tradizione, ricercando,anche in questo contesto, creazioni originali per esprimere pienamente la fantasia dei colori e delle forme.
Nella sua carriera artistica ha partecipato a diverse mostre collettive:
"Premio Nazionale di pittura Salvatore Fiume"
"Rassegna internazionale Pittura-Grafica-scultura-naïf".
Terzo  posto al "Concorso Internazionale Modernate"
Iscritta al catalogo Pittori del 900 "Il Quadrato"
Frequenta una scuola di fumetto "Comix  school" imparando la tecnica dell'inchiostrazione giapponese stile Manga, che metterà in pratica anche in alcuni suoi dipinti.
Una sua continua ricerca, la spinge a confrontarsi con altri artisti, crescendo e spingendola a cercare sempre nuove forme di espressione.
Il percorso evolutivo di un artista non deve prescindere dalla continua ricerca di tecniche e soggetti a cui far esprimere sentimenti, sensazioni ed emozioni sempre nuove per lei e per chi apprezza la sua arte.
L'Arte è un qualcosa da condividere, è una testimonianza è un'espressione, per questo dopo aver incontrato persone pronte a sostenere come lei una idea, un progetto, una motivazione che pian piano si è concretizzata, ha deciso di creare Altheo Network, il primo Network che unisce Artisti e viaggiatori, un occasione per tutti noi di esserci, un modo per dimostrare la nostra arte e il nostro valore.
Perché come diceva Giorgio Gaber "libertà è partecipazione".






In questa opera "Utopia" l'artista, esprime un modo di essere, un sogno legato alla trasgressione, mettersi a nudo dinanzi alla realtà della vita. Entrare in un cambiamento interiore ed esteriore, legata dal fascino misterioso della notte e quello alternante della luna che sembra dirci tutto, ma la bellezza del sogno è racchiusa anche in questo suo eterno cambiamento.
La luna è l’interrogativo costante suggerito sottovoce dal nostro inconscio.
Quella percezione recondita e inquietante delle cose. Come nell'opera, la luna invita a smarrirsi nella sua contemplazione silenziosa.